INGIUNZIONE - Decreto ingiuntivo ottenuto dal creditore ed opposizione del debitore

24.04.2018

Il decreto ingiuntivo è lo strumento previsto dall'ordinamento per garantire al creditore una tutela celere.
Che siate il creditore o il debitore della situazione credo sia importante comprendere come funziona il procedimento di ingiunzione: come ottenere il decreto ingiuntivo e come ci si può opporre (più che diritto civile, questo è diritto precessuale.. ma per voi questo ed altro).

Quando parliamo di procedimento di ingiunzione facciamo riferimento ad un procedimento speciale, ossia un procedimento che presenta particolarità rispetto al procedimento ordinario; in particolare si tratta di un procedimento sommario con eventuale cognizione piena (detta così non si capisce granchè lo so, ma dopo sarà tutto più chiaro... promesso!).

Questo procedimento consente al creditore di ricorrere al giudice per vedersi riconosciuto il suo diritto di credito.
Vediamo quali sono i presupposti per poter chiedere un decreto oggettivo:
- oggetto --> il credito per il quale si procede deve aver ad oggetto una somma liquida di denaro, una determinata quantità di cose fungibili o una cosa mobile determinata (rimangono esclusi gli immobili);
- documentazione --> la prova che il creditore deve fornire in ordine all'esistenza del suo diritto di credito deve essere una prova scritta (concetto di prova scritta più ampio di quello tipico del processo a cognizione piena: si ritiene che possa chiedersi il decreto ingiuntivo sulla base di qualsiasi documento scritto, ad esempio anche sulla base di una semplice fattura).

Perchè dicevo che il procedimento di ingiunzione offre una tutela celere al creditore? La celerità è data dalla particolarità della prima fase (quel "procedimento sommario" che vi dicevo prima e di cui sotto vi metto un breve schema) che avviene in assenza di contraddittorio tra le parti: il giudice, su ricorso del creditore e sulla base di quanto allegato solo da questo, emette un decreto che dà al creditore un titolo esecutivo per poter ottenere la propria prestazione. Cioe?
L'ingiunzione è una formula che viene apposta in calce al ricorso (generalmente l'avvocato fa il ricorso e poi scrive già l'ingiunzione, che verrà firmata dal giudice, nella quale si legge: "Il Tribunale di ... ingiunge il signor ... a pagare la somma di € ... ").
Oltre alla ingiunzione di pagamento, si inserisce un avvertimento per il debitore in cui lo si ingiunge (appunto) a pagare spontaneamente entro 40 giorni dalla notifica del decreto altrimenti, decorso questo termine, il decreto viene eseguito coattivamente.

Ovviamente il debitore non subisce il provvedimento senza poter far nulla; il debitore ha la possibilità di opporsi e aprire, così, la seconda fase (quella "eventuale e a cognizione piena" che vi dicevo all'inizio e di cui vi metto un altro brevissimo schema qui sotto): nei 40 giorni di tempo, il debitore può decidere di pagare spontaneamente o di opporsi per poter far valere i motivi per cui ritiene di non dover pagare. Questa seconda fase (eventuale perchè è una facoltà del debitore quella di opporsi) comporta l'instaurazione di un processo con il contraddittorio di entrambe le parti (che, nella fase precedente, non c'è stato). In questa fase di opposizione, il creditore dovrà dare una prova piena del suo diritto di credito (non gli basterà una fattura, una mail, un qualunque documento scritto ma è necessaria una prova che è ammissibile come prova nel processo ordinario con conseguente aggravio dell'onere della prova).

Schematico e riassuntivo (quindi, per sua natura, non esaustivo), ma...

vi avevo detto che sarebbe stato più chiaro no??


LaGiuristaTascabile
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