CHI EREDITA? - Come funziona la successione legittima

17.04.2018

A tutti sarà capitato di domandarsi... ma se muore nonna Sempronia, chi eredita e, soprattutto, COSA?? (Ammettetelo! Faccio io tutti i riti scaramantici anche per voi).
Spesso si fa un po' di confusione, ma non è così complicato come sembra...
Procediamo!

Partiamo dal presupposto che le fonti della successione sono solo due:
legge (successione legittima) e testamento (successione testamentaria).
Che vuol dire? Semplice. Solo la legge e il testamento possono regolare una successione e lo possono fare sia congiuntamente che alternativamente. Mi spiego: nel caso in cui ci sia un testamento, questo prevarrà sulla disciplina prevista dalla legge e si ricorrerà ai criteri della successione legittima solo per la parte eventualmente non contemplata nel testamento. Meglio?

Vediamo ora cosa succede nel caso in cui nonno Caio (per parità dei sessi e non discriminare nessuno nella iella) muoia senza aver scritto testamento, oppure l'abbia scritto ma questo riguardi solo una parte del patrimonio o, ancora, venga dichiarato nullo o annullabile.
Si apre la successione legittima.

I parenti che vengono individuati dalla legge come eredi, con preferenza su tutti gli altri, sono il coniuge (anche coniuge separato, a condizione che non gli sia stata addebitata la separazione) ed i figli (tutti, anche quelli nati fuori dal matrimonio o adottati).

Parliamo di cose serie: ok ma... quanto ereditano???

Le quote del patrimonio ereditario che spetteranno a questi soggetti variano a seconda della presenza o meno di una di queste categorie (coniuge/figli) e dal numero di eredi.


Nel caso in cui manchino i figli, nella successione legittima entrano i genitori e i fratelli e le sorelle del defunto.

Anche in questo caso le quote dipendono da chi e quanti sono gli eredi superstiti.

Se mancano coniuge, figli, nipoti, genitori, nonni, fratelli o sorelle, il patrimonio viene attribuito al parente più vicino entro il sesto grado (se ci sono più parenti di pari grado, l'eredità si ripartisce tra questi in parti uguali).

Se non c'è neanche un parente entro il sesto grado, tutta l'eredità va allo Stato, che ne diventa il proprietario (ma sarà tenuto a pagare i debiti del defunto solo limitatamente a quanto ricevuto con l'eredità).


LaGiuristaTascabile
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